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    July 26

    Capisci che intendo Andrea??

    A me del successo, del potere e di tutte queste ‘menate’ qui interessa ben poco… quasi nulla…
     
    Così spesso e volentieri mi spavento, perché capisco bene che in questo mondo qui, oggi, c’è poco spazio per me.
     
    Io sono una giovane donna del 2000 e in questa definizione racchiudo il mio dramma, la mia ‘afflictio vitae’. Vediamo di spiegarci…
     
    Il problema sostanzialmente si riduce a questo: mi trovo a vivere inserita, calata in un sistema contorto, nel quale se non hai dei disegni grandiosi in testa, impastati alla massa cerebrale, delle aspirazioni concrete (quelle vaghe, generiche e un po’ campate in aria non valgono), voglia di salire i gradoni della scala sociale a due a due, sgomitando di brutto e sudando anche alquanto, non vieni considerata, diventi degna di poco rispetto, che per la verità è pressoché nullo perché poco stimolante.
     
    Così ho anche deciso che sarei dovuta nascere tre o quattro secoli fa, quando il tempo era scandito dal sole, quando si coltivava la terra tutto il giorno e si camminava scalzi, ma soprattutto quando nessuno si sognava di darti della ‘pusillanime’ perché facevi ‘solo’ il pane, crescevi i bimbi, sferruzzavi…
     
    Ecco! Io vorrei che qualcuno mi assicurasse un compenso per scrivere le mie stronzate, raccogliere i fiori, preparare torte e tortine, pane e focacce, fare l’amore, crescere i bimbi, anzi prima generarli, poi crescerli, sferruzzare le copertine, incrociare punti di cotone colorato sulle tele, correre sul lungomare con la luna arancione o un sole enorme tramontante, ballare, urlare Mina a squarcia gola, prendere il tè con i biscottini con le amiche, fare di nuovo l’amore, viaggiare quanto basta per tornare a casa ed apprezzare nuovamente il tuo ‘paesello’ con il porticciolo ed il mare canterino, la tua casa colorata tipo barbie, le tue foto appiccicate ai muri, il tuo pino sproporzionato rispetto al resto del giardino e abbracciartelo perché è da molto che non lo fai.
     
    Così alla fine vivo stressata perché ricerco ciò che in fondo non desidero, ma devo desiderare.
     
    Io desidererei un uomo bello come il sole, che mi ingarbuglio tutta quando lo vedo e penso che è mio.
     
    Vorrei una casa con il giardino, per coltivare le rose, gli alberelli di ibiscus e le primule.
     
    Vorrei dei bambini che siano una splendida mescolanza genetica mia e del sole, mio marito.
     
    Vorrei correre sul lungo mare con l'ipod nelle orecchie, fare la spesa al mercato, zompettare per tutta la casa in mutandine quando al mattino è inondata di sole e c’è la radio che suona.
     
    Vorrei il tempo per tutto ciò.
     
    Vorrei il tempo per andare dietro al molo e guardare il mare che si spalanca maestoso e libero.
    m
     
    July 19

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    io

     

    Mi sono regalata un altro autoritratto stasera.
    Stasera mi vedo così,
    m

    Cecco e Mariagrazia

    Oggi sono incazzata, e dopo averla fatta mia, me la dedico tutta d'un fiato...
    è di Cecco Angiolieri, ma anche di Mariagrazia e di tutti gli arrabbiati del momento
    E' contro le ipocrisie e le piccolezze becere
    Gli ultimi versi sono il mio verbo di questi giorni
    Visto che so' tutti stronzi, siano almeno belli e giovani
    ahahah
    m
     
     

    S'i' fosse foco, arderei' il mondo;
    s'i' fosse vento, lo tempestarei;
    s'i' fosse acqua, i' l'annegherei;
    s'i' fosse Dio, mandereil en profondo;
    s'i' fosse papa, serei allor giocondo,
    ché tutti ' cristiani embrigarei;
    s'i' fosse 'mperator, sa' che farei?
    a tutti mozzarei lo capo a tondo.
    S'i' fosse morte, andarei da mio padre;
    s'i' fosse vita, fuggirei da lui:
    similemente faria da mi' madre.
    S'i' fosse Cecco com'i' sono e fui,
    torrei le donne giovani e leggiadre:
    le vecchie e laide lasserei altrui.

    July 12

    Non ti innamorare di me

    Dunque ...
    Anche l'ultima delle mie "conquiste" dice di non essere preso da me e si sente "sbrillucicante" se di tanto in tanto afferma tutto tronfio "non ti innamorare di me".
    A me vien da ridere, perchè l'ho sentito già troppe volte il "non ti innamorare di me" (pare si usi!), eppoi puntualmente sono stati loro ad innamorarsi di me e per me a lasciare e a superare ogni-qualunque-altra cosa, salvo ripensarci lui dopo, salvo ripensarci io dopo, ma se di spuntarla si tratta, l'ho sempre spuntata.
    Comprendo bene che però è poco carino dirlo questo, oltre che un tantino vanaglorioso.
    Allora rido dentro (fuori no, mantengo un atteggiamento grave e serioso) e intanto penso: "Che ci fà ai fritti Friol ..."
    Ora però in verità, a me il "non ti innamorare di me" sta parecchio sul cazzo e vedo di spiegarmi meglio.
    Quand'anche fosse un vero monito, "non ti innamorare di me" non ti lascia alcunchè considerato che non puoi sceglier di innamorarti, succede, va da sè.
    Se frequenti in certi termini una persona devi metterlo in conto e correre il rischio. Ma poi mi chiedo: "Perchè innamorarsi dovrebbe essere un rischio?"
    Per non soffrire dopo? Perchè già intuisci che pur prendendoti emozionalmente, l'altra persona razionalmente non ha i requisiti giusti per vivere una storia con te?
    Con riferimento alla prima domanda, direi che vale la pena pagare un "eventuale" scotto perchè innamorarsi è uno stato privilegiato e di grazia oltre che una cosa grande ... Luca Carboni scriveva in una canzone che "Innamorarsi è una cosa seria, più grande del mare ..."
    Con riferimento alla seconda domanda, beh, in quel caso dovresti sparire subito e smettere di frequentare l'altro per onestà nei suoi e nei tuoi confronti e non godere fin tanto chè ...
    Ma la cosa più grave è che il "non ti innnamorare di me" mi getta sempre in uno stato di inadeguatezza. Mi fa sentire come una che chiede delle cose o "lavora ai fianchi" per ottenerle ... Veramente inaccettabile! perchè come dicevo poc'anzi, le cose di cui sopra non si conquistano, ma ti vengono profuse ed elargite gratutitamente, ed io di questo ne sono convinta.
    Tra l'altro tu me lo dici ed io mi sento inadeguata pur intuendo che per ora non sono innamorata, capisci che follia?
    Sapete che c'è?
    Che il "non ti innamorare di me" è da vili e poveri di cuore e tutto il resto è noia.
    July 03

    E succede anche questo ...

    IL SESSO E L'ANABASI DI SENOFONTE

    Oggi mi sento attiva, fortemente recettiva, ho voglia di impressionarmi, suggestionarmi, riempirmi gli occhi e la mente di cose belle...
     
    Sarà perchè è Agosto? Sarà perchè ho abbandonato la mia sudaticcia ed unticcia città per ben quattro settimane? O perchè è il mio primo giorno di mare ed ho da poco archiviato con successo i miei libri di diritto amministrativo?
     
    Boh! Torno dalla punta estrema della spiaggia, dove con mia grande sorpresa ho assistito ad uno spettacolo naturale grandioso, che fino ad ora conoscevo solo sulle cartine geografiche: lo sbocco di un fiume nel mare. Che belle certe sorprese, che bello camminare a riva e scoprire che improvvisamente l'acqua ce l'hai anche alla tua destra e tutto intorno  esplode una vegetazione fitta e rigogliosa e i gabbiani sono lì che fanno la spola tra il "dolce ed il salato"... Quando decidono di spiccare il volo tutti insieme poi è tanto poesia!
     
    Penso a tutto ciò mentre mi diriggo verso la spiaggia istituzionalizzata (quella regolare, con tanto di ombrelloni e sdraio, per intenderci...), quando un altro spettacolo altrttanto grandioso catalizza il mio sguardo e mi costringe a camminare con gli occhi incollati su quell'epifania.
     
    Ora penso: "Lui chi è?"
     
    Un tipo cerca di domare con scarsi risultati una massa ribelle di capelli che incornicia un volto sexi ed irradiante luce.
     
    Ancora: "Perchè mi sta guardando così, con tanta intensità?"
     
    Sembra che stia infilando gli occhi nello "sprofondo" della mia anima!
     
    Ora che faccio? Ora vivo per ammirarlo e contemporaneamente per essere ammirata...
     
    Si và anche bene il gioco degli sguardi, ma fino a quando?
     
    Poi arriva lei "Monica con la k", come lei tiene a sottolineare in ogni occasione, veterana del luogo ed una sera al Kabuki, tra una presentazione e l'altra, infila la mano in quella della mia apparizione e si dilegua dopo un "Mariagrazia ti presento Luca".
     
    A questo punto il mio cuore impazzito pompa dieci volte di più, per portare più ossigeno possibile al cervello, che poverino deve mettere in ordine un groviglio di sensazioni e percezioni. Anche lui però deve avere qualche problema con il suo di cervello, si è dimenticato di lasciarmi la mano...
     
    Cosa facciamo restiamo così tutta la sera?
     
    E invece no! tra una Merit ed un vodka-lemon, mi prorpone un "Ti va di fare un giro in spiaggia?"
     
    Come gli rispondo?
     
    Propendo per un tranquillo"Perchè no?"Mostrando un moderato entusiasmo, mentre con lui se solo me lo avesse chiesto, avrei persino accettato di scalare la vetta del Kilimangiaro, zaino in spalla!
     
    Mentre ci avviciniamo a piedi verso la spiaggia, a lui va di prendermi la mano. Lo sento vicinissimo, ripenso ad una poesia di W.Whitman e mi sembra di "aver già vissuto una vita di gioia con lui, di essere cresciuta con lui, di conoscerlo da sempre..."
     
    Forse il sentimento è ricambiato:lui già mi chiama amore e mi abbraccia "forte".
     
    Mentre ci avviciniamo al mare tra la boscaglia, lo scenario sembra studiato nei minimi particolari: l'aria è piacevolmente tiepida, salmastra, sensuale, il cielo greve, pieno com'è di stelle... e quando ci stendiamo sulla sabbia, sembra che incombano tutte su di noi e che stiano lì per lì per caderci addosso...
     
    Il mare và e viene e lo scroscio tranquillo delle onde, mi avvolge, mi culla, mi bacia...
     
    Mi bacia, lo bacio. Mi spoglia, ora è sopra di me, sta per "amarmi" e invece si blocca, resta immobile, con lo sguardo fisso nel buio di una spiaggia buia.
     
    Mi rivesto. Ora sono confusa, frastornata, mi rinchiudo nella mia felpa, mi giro su di un lato e rimango lì.
     
    Vorrei farmi strozzare da le lacrime, ma non ne ho, vorrei farmi uscire qualche parola, ma non ne trovo...
     
    Così il silenzio si fa "stritolante", mentre lui è rannicchiato sull'altro lato.Poi un abbraccio repentino e ...
     
    "Amore perdonami, non riesco, il fatto è che ho appena riletto l'Anabasi di Senofonte"!!!
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