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    April 04

    eccomi

    Magliettina di cotone bianca basic, gilet nero di cotone pettinato con scollo a v, pantalone fango  dalla vita bassa e il cavallo sceso  turka way, unico vezzo un paio di decollettes in nabuk fucsia dalla punta leggermente arrotondata,il giubottino in pelle, la tracolla di Hermes, i capelli ultra lisci e puoi scattare la fotografia.

    Tavolo per due, quello in fondo nell’angolo, crepe prosciutto e formaggio raggomitolata in terrina, sfornatini di patate e involtini di melanzane, ricottine calda in salsa di pistacchio , assaggi di pizzette farcite e puoi scattare  la fotografia .

    Casa in caldo legno marrone scuro (lo chiamano sempre wengè) e bianco assoluto per i muri  e gli accessori , gatto pazzo squinternato profumato, castrato e privato delle unghie (lo chiamato casalingo) e scatta ancora.

    Stanza da letto dal pavimento in legno marrone scuro e il letto in pelle bianco assoluto, magliettina, gilet, pantalone e decolletes, volati in ordine sparso e non so se sei pronto a scattare, ma lo devi fare .

    Baci appassionati , delicati , o appena accennati, mani voluttuose  e sono 5minuti (che meraviglia!).. capelli, braccia, petto, gambe e sono 10 minuti (mmm è così indescrivibilmente  “staccante” da tutto e tutti!).. le spalle, le capriole,le mani a terra e il resto sul letto e sono 16 minuti (incredibilmente mmm dentro .. mi prende il cervello e l’anima!).. la testa all’indietro quasi per terra e il resto sul letto e sono 23 minuti (mi sa che fuori piove .. avrò ritirato il bucato ?) faccia nel cuscino e sono 29 minuti (che caldo, mi starò stirando il muscolo “cosciale”?) faccia contro testata in pelle bianchissima del letto  e sono passati 34 minuti (che cazzo!! Cerco aiuto ed ispirazione in quei 4 filmetti chiusi nella mia testolina , ho deciso .. mugolo mi lamento , mi do al teatro più becero!).. mani sulla testata in pelle bianchissima del letto che scarnifico con le unghie e sono 40 minuti ..

    “Ma che caldo fà? Apriamo la finestra?” Lui esclama, si alza e scattaci pure la fotografia per concludere perché questa è l’unica conclusione, altra non ce ne è stata.

    m

     

    July 21

    Io-Voi

    Io sono stanca
    Io sono vera di cuore
     
    ma anche
     
    Voi siete stanchi
    Vo siete veri di cuore
     
    d.egger
    May 16

    h

    Happy birthday to me!!!!!!
     
     
    so troppiiiiiiiiiiiiii.............
    April 09

    m

    Vorrei rinascere per te e ricominciare insieme come se non sentissi piu' il dolore ...

    ...per quanto possa fare male in fondo sai che sei ancora qui e dare tutto e dare tanto, tanto quanto il tempo in cui il tuo segno rimarrà ...

    questo nodo losciolga il sole come sa fare con la neve ...

    February 15

    m

     

       Ladies and gentlemen the quality of your leaving depends entirely upon your ability to play the game

     

     

    February 13

    Oggi

    Oggi sono nervosa.

     

    Conta il fatto che ieri l’ ho sentito e abbiamo parlato come se fossimo amici? Non so. Ieri sul momento ero contenta. Oggi non lo sono più, ma sarò fortissima. Sarò durissima. Pretenderò e mi rispetterò molto, perché io valgo, come Loreàl.

    Ed ieri sera ho chiacchierato nell’ordine con Gianluca, Pierluigi, Gianluigi, Andrea e dulcis in  fundo Davide…

     

    Oggi mi ha chiamata anche Vito. Lo detesto. Vorrebbe lo richiamassi perché “deve chiedermi una cosa”, dubito lo farò… Intanto moritemi dietro e cercate di farlo bene, infondo state strisciando dietro Mariagrazia, mica una così…

     

    Sono una Stella e per me Herman Hesse ha scritto una poesia…

     

    Sono una stella del firmamento
    che osserva il mondo,disprezza il mondo
    e si consuma nel proprio ardore.

    Io sono il mare di notte in tempesta
    il mare urlante che accumula nuovi
    peccati a agli antichi rende mercede.

    Sono dal vostro mondo esiliato
    di superbia educato,dalla superbia frodato,
    io sono il re senza corona.

    Son la passione senza parole
    senza pietre del focolare,senz'arma nella guerra,
    è la mia stessa forza che mi ammala.

     

    Sono un intrattenitrice d’eccezione e per me Henry Miller ha scritto questo:

     

    Ma cosa sono diventata (lui dice diventato) per Dio! che diritto avete voi altri d'ingombrare la mia vita, di rubare il mio tempo, di frugarmi nell'anima, di succhiarmi il pensiero, di volermi vostra compagna (lui dice compagno), confidente ed informatore? Per chi mi avete preso? Sono forse un attore salariato per recitare tutte le sere, dinnanzi ai vostri musi da schiaffi, la commedia dell'intelligenza? Sono forse uno schiavo comprato e pagato che debba inchinarmi ai vostri capricci di sfaccendati e offrire in omaggio tutto quello che so e fo? Io sono una donna  (lui dice uomo) che vorrebbe vivere una vita eroica e rendere più sopportabile il mondo ai suoi occhi. Se in qualunque momento di debolezza, di abbandono o bisogno, scaglio nel mondo qualche sdegno raffreddato in parole, qualche sogno infagottato in immagini, pigliatelo e buttatelo via, ma non mi seccate. Sono una donna  libera (lui dice uomo libero); ho bisogno della libertà, ho bisogno di stare sola (lui dice solo), ho bisogno di rimuginare tra me e me le mie vergogne e le mie tristezze, di godermi il sole e i sassi della strada senza compagnia e senza discorsi, con la sola musica del mio cuore. Cosa volete da me? Quel che io voglio dire lo stampo, quel che voglio dare lo do. La vostra curiosità mi fa stomaco, i vostri complimenti mi umiliano, il vostro té mi avvelena. Non debbo nulla a nessuno e ho da fare solo i conti con Dio se, se esiste."

    e qui mi verrebbe da aggiungere e tutto il resto è noia.

     

    Questo l’ha scritto Franco Califano. Ahahah!

    m

    January 08

    Spiccioli

     

    Il rischio professionale di fare di te stesso uno spettacolo, sulla lunga distanza, è che ad un certo punto compri un biglietto d'ingresso. T. McGuane

    ma anche

    Coloro i quali si sono fatti una certa opinione su un uomo non amano cambiarla, nè amamno capovolgere il loro giudizio in seguito a qualche nuova prova o a qualche nuovo argomento, e chi tenta di convincerli a cambiare idea come minimo perde tempo, e forse va in cerca di guai. J. O'Hara

     

    January 05

    L'androide

    ... Ebbene si, mio caro Renzo, esisto in carne, ossa e muscoli e non sono un meraviglioso androide ...
    January 03

    Una notte d'amore

    A volte penso che il sesso è il modo migliore per allontanarsi dal giorno, perchè il sesso è un abbandono che ha naturalmnte una fine, e il corpo e la mente vanno a dormire in sintonia con il giorno che muore. Qualunque altra cosa no, non ti prende così totalmente il corpo e la mente, un libro, un quadro, un hobby, una discussione, qualunque altra cosa in qualche modo viene interrotta. Si, penso che la fine del giorno senza sesso è un pò come una violenza che ci facciamo. Andare contro natura. L.Carboni e Mariagrazia
     
    "Una notte d'amore è un libro letto in meno." H.Balzac
    November 12

    Non mi fermo mai...

    "Chi ama una volta sola nella vita ha una natura superficiale. Cio' che alcuni qualificano per lealta' e fedelta' io direi piuttosto apatia dovuta all'uso e all'assenza di immaginazione." O. Wilde

    Allora mi sa che io ho una natura incredibilmente profonda, creatività estemporanea e una di quelle immaginazioni pazzesche che non mi fermo mai... 

    Non mi fermo mai...

    Annaspo. Brancolo. Tentenno. Cerco. Non trovo. Mi perdo sempre, continuamente. Mi trascino, dovè l'alba del nuovo giorno?

     

    Ho incominciato ad annaspare, brancolare, perdermi sempre e continuamente, trascinarmi, chiedermi  dov'è l’alba del nuovo giorno senza neanche accorgenerneme...

     

    Allora mi porto in giro la mia anima dandy con una certa straffottenza  e un certo orgoglio dettato dal "Maior sum quam cui possit fortuna nocere", ma poi se mi fermo un attimo e smetto di annaspare, brancolare, tentennare, cercare, non trovare, chiedermi dov'è l'alba del nuovo giorno, mi sopraffae una tristezza cupa e profonda.

     

    Caro L. sai che c'è? dormiamo tranquilli, prendiamo il nostro Prozac. E soprattutto non facciamoci troppe domande, perchè lo sai "piu' si diventa intelligenti piu' si diventa tristi"...

     

    Come disse quello "Il burrone non ci avrà, continuiamo a ballare sul bordo spensierati!"

     

    Ben venga la profondità, la creatività estemporanea e l'immaginazione!

    m

     

      Ciò che non siamo in grado di cambiare, dobbiamo almeno descriverlo. R. W. Fassbinder

     

    September 19

    Capitolo I

     

    Una volta ho letto questa frase su di un libro: ‘Trova una persona che scavi dentro di te la sua necessità, che riesca a diventarti indispensabile, questo è l’amore’(P.Handke). Allora sono arrivata alla conclusione di essere una persona perennemente innamorata.

    Il mio nome è Mariagrazia, ma mi sarebbe piaciuto avere un nome un po’ più aggressivo, tipo Gloria o Apollonia, più femminile come Luella o Liana, ben augurante come Luminosa o Allegra, ma tant’è…

    L’impulso di vagabondare e la voglia di osservare sono in me più forti di qualunque altro e nutro un interesse sviscerato per tutto ciò che è moda o pubblicità.

     

     

    A volte non ti desidero realmente, ma ti prendo lo stesso perché sono annoiata e ho voglia di bruciare assieme a te.

    A volte invece stare con te mi rassicura, è una sensazione che mi raddoppia e mi fa sentire importante qualunque cosa io stia facendo, tipo entrare in una stanza piena di gente o partecipare ad una discussione o ancora sostenere uno di quelli sguardi che ti penetrano dentro.

    Ma certe volte ancora, come questa, ti voglio con tutte le mie forze, allora ti vengo incontro, ti prendo tra le mani e ti accendo. E mi metto comoda sul divano. E mi rilasso. E lascio che il mondo giri senza di me.

    E’ bellissimo avvertire il momento iniziale in cui il tabacco prende fuoco. Quello è un rumore che mi avvolge, mi fa star bene. Poi aspiro profondamente e cerco di mandare il fumo più in basso possibile, la nicotina mi scorre nelle vene e mentre lo butto fuori in linea retta il cervello è un po’ più contento.

    Oggi sei la numero 15, ma la più ‘ben accetta’ di tutta la giornata e te lo dico mentre mi guardo i piedi scalzi e un poco abbronzati. Li sto guardando perché sono accovacciata a terra sul parquet, sui i limiti di un balcone spalancato alla vita e mi trovo un’immagine molto glamour, di quelle da pubblicità. Si, penso potrei benissimo essere una pubblicità di una nota marca di sigarette.

    La scena si svolge sul terrazzo di una bellissima casa bianca, che si affaccia direttamente sulla spiaggia.

    Siamo al tramonto.

    L’inquadratura è di fronte al mare sul cui orizzonte si staglia una palla di fuoco arancione, e tra il mare e la telecamera il terrazzo di legno, un plaid rosso e una  ragazza di spalle adagiata sul plaid che fuma con lo sguardo fisso sul mare e la palla di fuoco. Vicino al plaid un posacenere di vetro anonimo e nient’altro a parte il legno del terrazzo.

    Della ragazza si desume solo che sia giovane, dalla esile figura e dai capelli biondi, tenuti raccolti con un bastoncino di legno, essenziale come l’abbigliamento: un paio di jeans ed una magliettina bianca. Non porta le scarpe, perché ha i piedi nudi adagiati al lato e mentre la mano sinistra sorregge la sigaretta, l’altra è poggiata a terra.

    La pelle è ambrata, baciata dal sole e la mano che sorregge la sigaretta presenta un piccolo tatuaggio stilizzato.

    Logo e packshot  Merit – payoff: DAI PIU’ GUSTO ALLA TUA VITA, COLORALA DI ARANCIONE.

    E mentre i Verve cantano ‘The drugs don’t work’ vorrei tenerti tra le mani passeggiando sulla riva della spiaggia e lasciarmi bagnare ritmicamente i piedi e anche i jeans fino a quasi il ginocchio. Io, tu che mi dai enfasi, i miei jeans, il mare, il tramonto, i gabbiani, il vento addosso che mi scompiglia i capelli e niente più.

    Poi vorrei trattenerti anche a sera inoltrata. Io, tu che mi dai enfasi, i miei jeans, il mare, la luna eterea, il vento addosso che mi scompiglia  i capelli e niente più.

    Invece resto qui…

    Mi arriva l’eco di bambini che giocano…

    E mi ricordo che è primavera inoltrata.

    Lui è appena andato via ed io infilo le gambe tra le linee della ringhiera come facevo quando ero piccola e lascio che i piedi penzolino nel vuoto e siano accarezzati dall’aria dolce che si muove appena.

    Mentre ti spengo con due dita nel posacenere, mi stendo a terra e rimango a guardare il cielo solcato da una striscia azzurra di un aeroplano…

    E mentre chiudo gli occhi penso che vorrei spegnermi con te, perché vorrei conservare il più a lungo possibile questa sensazione…

    Non vorrei sentire altro che non sia dopamina e nicotina.

    Non vorrei sentire altro che non sia questo indolenzimento nel basso ventre che mi rimanda a lui e a quanto ci ha giocato in questa zona qui.

    Non vorrei sentire altro che questo profumo invischiato nei miei capelli.

    Poi mi rialzo e ripenso alla prossima volta che ti riaccenderò dopo che lui mi avrà spenta”.  

    September 18

    m

    September 10

    Uff

    Mi rubano la vita di giorno in giorno questi bastardi (chi poi?) obbligandomi a lavorare otto ore al giorno per cinque giorni alla settimana, restando chiusa qui dentro. E a me cosa mi rimane per costruirmi una vita? due giorni di merda ed io che ho un valore inestimabile (perchè ho solo una vita) sono "estimata" poco più di mille euro al mese ...
    Allora ... tirando le sommme nulla di fatto per l'annuncio di cui sotto, sicchè prima o poi lo troverò comunque il modo di lavorare q.b. (quanto basta). 
    E' un gran casino, perchè quei famosi "due giorni" che mi rimangono mi prende l'ansia e li uso malamente, allora costruisco di quà, abbatto di là ... riprendo quel tratto lasciato in sospeso e assomiglio sempre di più ad un APEIRON (caos primordiale privo di forma definita) ...
    August 31

    AAA

    AAA
    Uomo
    potente (economicamente) ed impotente (sessualmente) cercasi per tranquilla, pacifica  convivenza ...
    Astenersi perditempo ...
    Vò di fretta che Lunedì devo tornare a lavorare e gradirei invece licenziarmi ...
    Rispondere qui ...
    August 29

    m

     

    Sto per tornare ...

    (causa sole con le borse sotto gli occhi!)

    July 26

    Capisci che intendo Andrea??

    A me del successo, del potere e di tutte queste ‘menate’ qui interessa ben poco… quasi nulla…
     
    Così spesso e volentieri mi spavento, perché capisco bene che in questo mondo qui, oggi, c’è poco spazio per me.
     
    Io sono una giovane donna del 2000 e in questa definizione racchiudo il mio dramma, la mia ‘afflictio vitae’. Vediamo di spiegarci…
     
    Il problema sostanzialmente si riduce a questo: mi trovo a vivere inserita, calata in un sistema contorto, nel quale se non hai dei disegni grandiosi in testa, impastati alla massa cerebrale, delle aspirazioni concrete (quelle vaghe, generiche e un po’ campate in aria non valgono), voglia di salire i gradoni della scala sociale a due a due, sgomitando di brutto e sudando anche alquanto, non vieni considerata, diventi degna di poco rispetto, che per la verità è pressoché nullo perché poco stimolante.
     
    Così ho anche deciso che sarei dovuta nascere tre o quattro secoli fa, quando il tempo era scandito dal sole, quando si coltivava la terra tutto il giorno e si camminava scalzi, ma soprattutto quando nessuno si sognava di darti della ‘pusillanime’ perché facevi ‘solo’ il pane, crescevi i bimbi, sferruzzavi…
     
    Ecco! Io vorrei che qualcuno mi assicurasse un compenso per scrivere le mie stronzate, raccogliere i fiori, preparare torte e tortine, pane e focacce, fare l’amore, crescere i bimbi, anzi prima generarli, poi crescerli, sferruzzare le copertine, incrociare punti di cotone colorato sulle tele, correre sul lungomare con la luna arancione o un sole enorme tramontante, ballare, urlare Mina a squarcia gola, prendere il tè con i biscottini con le amiche, fare di nuovo l’amore, viaggiare quanto basta per tornare a casa ed apprezzare nuovamente il tuo ‘paesello’ con il porticciolo ed il mare canterino, la tua casa colorata tipo barbie, le tue foto appiccicate ai muri, il tuo pino sproporzionato rispetto al resto del giardino e abbracciartelo perché è da molto che non lo fai.
     
    Così alla fine vivo stressata perché ricerco ciò che in fondo non desidero, ma devo desiderare.
     
    Io desidererei un uomo bello come il sole, che mi ingarbuglio tutta quando lo vedo e penso che è mio.
     
    Vorrei una casa con il giardino, per coltivare le rose, gli alberelli di ibiscus e le primule.
     
    Vorrei dei bambini che siano una splendida mescolanza genetica mia e del sole, mio marito.
     
    Vorrei correre sul lungo mare con l'ipod nelle orecchie, fare la spesa al mercato, zompettare per tutta la casa in mutandine quando al mattino è inondata di sole e c’è la radio che suona.
     
    Vorrei il tempo per tutto ciò.
     
    Vorrei il tempo per andare dietro al molo e guardare il mare che si spalanca maestoso e libero.
    m
     
    July 19

    AGift

    io

     

    Mi sono regalata un altro autoritratto stasera.
    Stasera mi vedo così,
    m

    Cecco e Mariagrazia

    Oggi sono incazzata, e dopo averla fatta mia, me la dedico tutta d'un fiato...
    è di Cecco Angiolieri, ma anche di Mariagrazia e di tutti gli arrabbiati del momento
    E' contro le ipocrisie e le piccolezze becere
    Gli ultimi versi sono il mio verbo di questi giorni
    Visto che so' tutti stronzi, siano almeno belli e giovani
    ahahah
    m
     
     

    S'i' fosse foco, arderei' il mondo;
    s'i' fosse vento, lo tempestarei;
    s'i' fosse acqua, i' l'annegherei;
    s'i' fosse Dio, mandereil en profondo;
    s'i' fosse papa, serei allor giocondo,
    ché tutti ' cristiani embrigarei;
    s'i' fosse 'mperator, sa' che farei?
    a tutti mozzarei lo capo a tondo.
    S'i' fosse morte, andarei da mio padre;
    s'i' fosse vita, fuggirei da lui:
    similemente faria da mi' madre.
    S'i' fosse Cecco com'i' sono e fui,
    torrei le donne giovani e leggiadre:
    le vecchie e laide lasserei altrui.

    July 12

    Non ti innamorare di me

    Dunque ...
    Anche l'ultima delle mie "conquiste" dice di non essere preso da me e si sente "sbrillucicante" se di tanto in tanto afferma tutto tronfio "non ti innamorare di me".
    A me vien da ridere, perchè l'ho sentito già troppe volte il "non ti innamorare di me" (pare si usi!), eppoi puntualmente sono stati loro ad innamorarsi di me e per me a lasciare e a superare ogni-qualunque-altra cosa, salvo ripensarci lui dopo, salvo ripensarci io dopo, ma se di spuntarla si tratta, l'ho sempre spuntata.
    Comprendo bene che però è poco carino dirlo questo, oltre che un tantino vanaglorioso.
    Allora rido dentro (fuori no, mantengo un atteggiamento grave e serioso) e intanto penso: "Che ci fà ai fritti Friol ..."
    Ora però in verità, a me il "non ti innamorare di me" sta parecchio sul cazzo e vedo di spiegarmi meglio.
    Quand'anche fosse un vero monito, "non ti innamorare di me" non ti lascia alcunchè considerato che non puoi sceglier di innamorarti, succede, va da sè.
    Se frequenti in certi termini una persona devi metterlo in conto e correre il rischio. Ma poi mi chiedo: "Perchè innamorarsi dovrebbe essere un rischio?"
    Per non soffrire dopo? Perchè già intuisci che pur prendendoti emozionalmente, l'altra persona razionalmente non ha i requisiti giusti per vivere una storia con te?
    Con riferimento alla prima domanda, direi che vale la pena pagare un "eventuale" scotto perchè innamorarsi è uno stato privilegiato e di grazia oltre che una cosa grande ... Luca Carboni scriveva in una canzone che "Innamorarsi è una cosa seria, più grande del mare ..."
    Con riferimento alla seconda domanda, beh, in quel caso dovresti sparire subito e smettere di frequentare l'altro per onestà nei suoi e nei tuoi confronti e non godere fin tanto chè ...
    Ma la cosa più grave è che il "non ti innnamorare di me" mi getta sempre in uno stato di inadeguatezza. Mi fa sentire come una che chiede delle cose o "lavora ai fianchi" per ottenerle ... Veramente inaccettabile! perchè come dicevo poc'anzi, le cose di cui sopra non si conquistano, ma ti vengono profuse ed elargite gratutitamente, ed io di questo ne sono convinta.
    Tra l'altro tu me lo dici ed io mi sento inadeguata pur intuendo che per ora non sono innamorata, capisci che follia?
    Sapete che c'è?
    Che il "non ti innamorare di me" è da vili e poveri di cuore e tutto il resto è noia.
    July 03

    E succede anche questo ...

    IL SESSO E L'ANABASI DI SENOFONTE

    Oggi mi sento attiva, fortemente recettiva, ho voglia di impressionarmi, suggestionarmi, riempirmi gli occhi e la mente di cose belle...
     
    Sarà perchè è Agosto? Sarà perchè ho abbandonato la mia sudaticcia ed unticcia città per ben quattro settimane? O perchè è il mio primo giorno di mare ed ho da poco archiviato con successo i miei libri di diritto amministrativo?
     
    Boh! Torno dalla punta estrema della spiaggia, dove con mia grande sorpresa ho assistito ad uno spettacolo naturale grandioso, che fino ad ora conoscevo solo sulle cartine geografiche: lo sbocco di un fiume nel mare. Che belle certe sorprese, che bello camminare a riva e scoprire che improvvisamente l'acqua ce l'hai anche alla tua destra e tutto intorno  esplode una vegetazione fitta e rigogliosa e i gabbiani sono lì che fanno la spola tra il "dolce ed il salato"... Quando decidono di spiccare il volo tutti insieme poi è tanto poesia!
     
    Penso a tutto ciò mentre mi diriggo verso la spiaggia istituzionalizzata (quella regolare, con tanto di ombrelloni e sdraio, per intenderci...), quando un altro spettacolo altrttanto grandioso catalizza il mio sguardo e mi costringe a camminare con gli occhi incollati su quell'epifania.
     
    Ora penso: "Lui chi è?"
     
    Un tipo cerca di domare con scarsi risultati una massa ribelle di capelli che incornicia un volto sexi ed irradiante luce.
     
    Ancora: "Perchè mi sta guardando così, con tanta intensità?"
     
    Sembra che stia infilando gli occhi nello "sprofondo" della mia anima!
     
    Ora che faccio? Ora vivo per ammirarlo e contemporaneamente per essere ammirata...
     
    Si và anche bene il gioco degli sguardi, ma fino a quando?
     
    Poi arriva lei "Monica con la k", come lei tiene a sottolineare in ogni occasione, veterana del luogo ed una sera al Kabuki, tra una presentazione e l'altra, infila la mano in quella della mia apparizione e si dilegua dopo un "Mariagrazia ti presento Luca".
     
    A questo punto il mio cuore impazzito pompa dieci volte di più, per portare più ossigeno possibile al cervello, che poverino deve mettere in ordine un groviglio di sensazioni e percezioni. Anche lui però deve avere qualche problema con il suo di cervello, si è dimenticato di lasciarmi la mano...
     
    Cosa facciamo restiamo così tutta la sera?
     
    E invece no! tra una Merit ed un vodka-lemon, mi prorpone un "Ti va di fare un giro in spiaggia?"
     
    Come gli rispondo?
     
    Propendo per un tranquillo"Perchè no?"Mostrando un moderato entusiasmo, mentre con lui se solo me lo avesse chiesto, avrei persino accettato di scalare la vetta del Kilimangiaro, zaino in spalla!
     
    Mentre ci avviciniamo a piedi verso la spiaggia, a lui va di prendermi la mano. Lo sento vicinissimo, ripenso ad una poesia di W.Whitman e mi sembra di "aver già vissuto una vita di gioia con lui, di essere cresciuta con lui, di conoscerlo da sempre..."
     
    Forse il sentimento è ricambiato:lui già mi chiama amore e mi abbraccia "forte".
     
    Mentre ci avviciniamo al mare tra la boscaglia, lo scenario sembra studiato nei minimi particolari: l'aria è piacevolmente tiepida, salmastra, sensuale, il cielo greve, pieno com'è di stelle... e quando ci stendiamo sulla sabbia, sembra che incombano tutte su di noi e che stiano lì per lì per caderci addosso...
     
    Il mare và e viene e lo scroscio tranquillo delle onde, mi avvolge, mi culla, mi bacia...
     
    Mi bacia, lo bacio. Mi spoglia, ora è sopra di me, sta per "amarmi" e invece si blocca, resta immobile, con lo sguardo fisso nel buio di una spiaggia buia.
     
    Mi rivesto. Ora sono confusa, frastornata, mi rinchiudo nella mia felpa, mi giro su di un lato e rimango lì.
     
    Vorrei farmi strozzare da le lacrime, ma non ne ho, vorrei farmi uscire qualche parola, ma non ne trovo...
     
    Così il silenzio si fa "stritolante", mentre lui è rannicchiato sull'altro lato.Poi un abbraccio repentino e ...
     
    "Amore perdonami, non riesco, il fatto è che ho appena riletto l'Anabasi di Senofonte"!!!
    m